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Foto in alto Le Iniziative a carattere sperimentale

Le attività innovative del progetto sono state affidate dalle aziende agricole partner ad esperti nel campo dei servizi all’infanzia in ambito rurale, selezionati tra quelli che già offrono le loro prestazioni a fattorie didattiche ed agriturismi multifunzionali ove si pratica accoglienza di bambini in età scolare e prescolare.

Questo ha consentito alle aziende coinvolte la realizzazione di format educativi e di specifiche progettualità piuttosto innovative in materia, le quali sono state oggetto anche di indagine per testarne i risultati. Le attività progettate sono state illustrate a gruppi specifici di utenti, sia bambini che genitori, e ne è stato verificato il grado di coinvolgimento e di apprezzamento. Le sperimentazioni sono state pianificate anche sulla base di input specifici forniti Dai dipartimenti universitari che ne hanno anche potuto validare ed approvare.

In particolare, l’azienda agricola De Chiara-Stella (Il Giardino dell’Orco) ha sperimentato l’originale format pedagogico “Io Gioco Mammifero”, inteso come catalogo di pratiche utili ad offrire un’esperienza educativa ricca ed innovativa per le famiglie in ambiente rurale, al fine di generare valore sia per la comunità agricola che per la comunità territoriale nel suo complesso, contribuendo a qualificare ed espandere i servizi per  l’infanzia.

L’azienda agricola Recentibus (Fresca24) ha invece proposto un format ludico didattico dal titolo “La Spesa intelligente”, che mira a definire e migliorare le relazioni di realtà di tipo agricolo con le famiglie e le giovani generazioni di consumatori, con particolare riguardo al momento della scelta consapevole dei prodotti agroalimentari. Il format si è incentrato soprattutto sui temi della filiera corta e della vendita diretta e di tutti gli aspetti etici ed economici ad essa collegati. Le attività di animazione si sono svolte presso la sede della società e in particolare nell’Ortonegozio di FRESCA24 e nell’azienda agricola annessa, ove si sono svolte anche visite guidate e formative agli orti aziendali.

Presso l’azienda agricola e cooperativa sociale Terra Felix, in virtù della sua pluriennale esperienza nel settore, sono stati esperiti processi ludico-didattici che hanno mirato alla conoscenza dell’ambiente e al rispetto delle risorse naturali, con l’obiettivo di formare, nei bambini, una solida coscienza ecologista in grado di generare in essi il valore dell’Ambiente, in tutte le sue declinazioni, e di un consumo consapevole delle risorse naturali. L’azienda, che ha in organico esperti della materia, ha organizzato in particolare alcuni laboratori didattici sperimentali sui temi dell’ambiente e della sostenibilità in agricoltura che hanno contribuito alla realizzazione del format educativo condiviso tra i partner.

Presso la sede del Consorzio Luna, ai Colli Aminei a Napoli, è stato anche progettato e realizzato un orto didattico e un’area a verde per bambini in età prescolare, attrezzato specificamente per il progetto, in prospettiva anche del prossima inaugurazione dell’asilo nido, che nasce come struttura originale ubicata in uno spazio rurale in città. L’orto didattico è stato realizzato e curato dall’azienda agricola Catuogno Marco, partner del progetto.

  • scarica il format ludico-educativo Io Gioco Mammifero
  • scarica il format educativo La Spesa intelligente
  • scarica la relazione delle attività ricreative e educative di Terra Felix
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AGRIASILO E AGRINIDO, L’IMPORTANZA DELLO SPAZIO

 

Lo spazio deve dare la possibilità al bimbo di muoversi, apprendere, imparare, conoscere, per agire sotto l’azione di stimoli positivi che ne favoriscano lo sviluppo e al tempo stesso questo movimento deve essere autonomo e senza pericoli, che non è sempre scontato se si tiene conto che tra l’attività produttiva e quella dell’agriasilo deve esserci continuità e deve emergere un legame forte.

Inoltre i tempi dell’educazione devono integrarsi con i tempi della natura e dell’azienda e con i ritmi della campagna.

Il contesto rurale, dunque, diventa una risorsa per lo sviluppo delle potenzialità dei bambini (soprattutto per quelli del nido).

La possibilità di toccare, annusare, assaggiare, esplorare sono azioni che vanno costruite e valorizzate grazie al contesto naturale e agricolo dell’azienda.

Nella realizzazione di un agriasilo o agrinido l’obiettivo sarà quello di valutare e valorizzare tutti gli spazi, anche quelli all’aperto e tenere conto dei necessari  adeguamenti strutturali, di definizione degli spazi dedicati esterni ed interni,  della loro messa  in sicurezza, della necessità di evidenziarne i potenziali pericoli.

Con particolare riferimento agli spazi, il Progetto AGRIASILO IN CITTÀ  prevede appunto di focalizzare maggiormente l’attenzione, attraverso studi e ricerche, verso alcuni luoghi particolarmente significanti dal punto di vista educativo:

  • L’ingresso/accoglienza: questo spazio deve da un lato definire con cura sia ai bambini che ai genitori la percezione di un “altrove” che è diverso dunque dal luogo da dove si proviene e dove un contatto con la natura più intimo non solo è consentito ma addirittura facilitato; d’altro canto deve agevolare la fase del “distacco” dal genitore che deve avvenire in maniera non traumatica e magari agevolata dalla nascita di interesse per quell’alterità a cui si è fatto precedentemente riferimento;
  • La mensa: questo spazio deve continuamente richiamare alla terra e ai campi coltivati ed essere connesso con il fuori dove la produzione del cibo avviene;
  • Il punto vendita: è questo lo spazio della relazione con le famiglie, dove in maniera più serena e tranquilla al termine della giornata lavorativa ci si può soffermare per provvedere alle necessità degli acquisti e al contempo venire a sapere quanto di nuovo e bello il proprio figlio/figlia ha appreso durante la giornata, rendendo i bambini protagonisti anche delle scelte alimentari, condividendo aspirazioni e desideri, sviluppando consapevolezza ed autonomia.

 

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